Microsoft lancia GrowIT Up

Sì, lo sappiamo. Bisogna parlare di Apple se si vuole far notizia.
E lo stesso pensiero deve essere passato per la mente dei creativi a casa Microsoft.

Il nuovo spot di Natale di Microsoft, con gli impiegati del Microsoft Store di New York che dedicano una canzone ai loro “vecchi amici” dell’Apple Store, offre una nuova immagine aziendale, più simpatica e aperta, anche verso i competitor. E Google come risponderà?


Vi parliamo anche di un progetto molto interessante per il panorama delle startup italiano.
Satya Nadella, ceo di Microsoft, ha lanciato in Italia un nuovo progetto, GrowIT Up, per incoraggiare un cambiamento culturale radicale, partendo dalle startup.

Ce ne parlano in un articolo de Il Sole 24 Ore Mario Platero e Marco Valsania,

«In Microsoft, oggi abbiamo una missione. Quella di dare alle persone e alle organizzazioni a livello globale la possibilità di fare di più, dando loro tutti gli strumenti per poter realizzare il proprio potenziale». Nadella ha dunque impostato l’uscita di Microsoft dal corridoio “stretto” in cui si è trovata per troppi anni. La sua azione, il suo fornire «tutti gli strumenti» ha rilanciato un colosso informatico legato a Pc in declino e stagnante in Borsa, in un’azienda agile e capace di competere sulle frontiere di Internet e dei gadget mobili con Google e Apple. E dal febbraio 2014, da quando è stato promosso chief executive da responsabile dell’area cloud del gruppo, ha ottenuto la fiducia di mercati e analisti hi-tech spingendo appunto innovazione e creatività, l’apertura di nuove frontiere appunto sulle start up. L’inziativa di GrowIT Up vuole creare «un iper-acceleratore di start up nel settore digitale e software, non un incubatore ma un’iniziativa che lavora con incubatori e finanziatori per far crescere le nuove società».

In sostanza il progetto GrowIT Up è articolato in due fasi. Nella prima fase si scelgono un centinaio di società promettenti e a vocazione internazionale che vengono ammesse nel nuovo “campus”. La sede fisica sarà Milano, messa a disposizione da Cariplo attraverso Cariplo Factory e che in seguito potrebbe diventare parte di un neonato parco tecnologico programmato dalla città nel post-expo. Al campus ci sarà la disponibilità di una piattaforma digitale su cui sperimentare e agli incontri parteciperanno esperti Microsoft e di grandi aziende italiane.  L’obiettivo è di consentire alle start up di crescere e di impadronirsi degli strumenti che formano la cultura di una corporation.

La seconda tappa è il salto operativo. Ci sarà un consiglio composto di esperti che selezionerà una decina di società. Dopo un anno la selezione aggiungerà dieci nuove aziende ogni sei mesi, candidate a ricevere investimenti. «Lavoriamo con Microsoft per creare un ecosistema che consenta agli investitori di fare il loro lavoro» dice Carlo Mango, direttore area ricerca scientifica e trasferimento tecnologico della Fondazione Cariplo. Il meccanismo di finanziamento sarà gestito con Invitalia: «In due anni abbiamo già aiutato 620 start up digitali e da tre mesi abbiamo costituito Invitalia Ventures per acquisire quote azionarie temporanee con criteri di matching di finanziamenti privati e istituzionali. La nostra struttura sarà utilissima a player come Microsoft che puntano a seminare il territorio di start up» dice Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia.

Enrico Pranovi
Blog Editor PiGreco T – The Entrepreneur Club

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