LEGO® Serious Play® | Come Innovare Giocando Seriamente

Utilizzati per realizzare storie e avventure, fabbricati per essere montati, smontati e rimontati, pensati per poterci giocare sul tappeto di casa o per mostrarli sulla mensola della propria camera. Da più di 60 anni i LEGO® occupano uno spazio fondamentale nella dimensione ricreativa della nostra vita.

Sorprendentemente, questa dimensione nell’ultimo decennio si è estesa notevolmente, andando a intrecciarsi con la sfera professionale. La domanda può sorgere spontanea: come è possibile che LEGO®, un prodotto prettamente ludico, si sia legato così profondamente col mondo del business?

La risposta è ben sintetizzata in una celebre frase del filosofo Platone: “Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco, che in un anno di conversazione.”

Si è percepita, ovvero, la necessità di trovare un modo per rendere la comunicazione nel mondo del business più efficace, più profonda e meno formale con l’obiettivo di aumentare le performance di intere aziende e gruppi di lavoro. È in questo contesto che nasce il metodo “LEGO® Serious Play®”.

La definizione ufficiale fornita direttamente da LEGO® recita così:

Il metodo LEGO® Serious Play® è un processo di facilitazione di incontri, di comunicazione e di problem-solving in cui i partecipanti sono guidati attraverso una serie di domande a sondare sempre più in profondità la tematica in oggetto”.

Dunque, sostanzialmente LSP è un mezzo per ottenere un obiettivo. L’utilizzo dei mattoncini non è lo scopo ultimo dell’attività, bensì rappresenta una metodologia di lavoro innovativa che presenta una serie di vantaggi che altri strumenti non possiedono. Infatti, grazie al “gioco”, si utilizzano le capacità visive, uditive e cinestetiche, affinché i partecipanti possano imparare e ascoltare, favorendo la discussione di gruppo, la condivisione della conoscenza, il problem solving e il decision making.

Gli obiettivi che un gruppo di lavoro si prefigge utilizzando la metodologia LEGO® Serious Play® possono essere molteplici. Si può utilizzare per guidare innovazioni di prodotto, per migliorare la coordinazione e l’efficienza di un team o di un reparto aziendale, per testare business concepts, per inquadrare le skills e il ruolo di una risorsa in un’organizzazione, per comprendere la posizione che si dovrà tenere nei confronti di un nuovo cliente, per individuare quali caratteristiche dovrebbe avere il “best manager” con cui lavorare.

Ogni partecipante costruisce il proprio modello 3D LEGO® in risposta alle domande del facilitatore (figura fondamentale di ogni workshop LSP) utilizzando elementi LEGO® appositamente selezionati. I mattoncini funzionano come un catalizzatore e vengono utilizzati per la costruzione di metafore che innescano i processi di cui i partecipanti prima non erano a conoscenza. L’idea, la conversazione o il concetto viene letteralmente rappresentato sul tavolo di lavoro.

Dunque, LEGO® Serious Play®, grazie all’elevato engagement che viene generato nei partecipanti e alla forma di “gioco”, permette di risolvere i problemi in modo nuovo e, come dice Daniele Radici, LEGO® Serious Play® certified facilitator, “perché no, farlo anche in modo seriamente-divertente”.

Daniele, di cui potete trovare un articolo più dettagliato su LSP qui, sarà con noi come facilitatore al Worskhop LEGO® Serious Play®, che si terrà Venerdì 25 Novembre presso l’Università Ca’ Foscari, campus di Treviso. E tu sarai dei nostri? Stay tuned, i posti sono limitati!