L’azienda digitale e il progetto Sonepar Italia

Produrre e commercializzare un’offerta in linea con i bisogni e le aspettative dei consumatori in termine di benefici e prezzo (ovvero la cc.dd. “consumer orientation”) è, almeno a partire dagli anni 60’, un approccio determinante al successo di un’impresa.

La globalizzazione dell’offerta permette a clienti geograficamente diffusi di accedere, con quasi nessuna difficoltà, a soluzioni dislocate anche in territori lontani. Seppur dal lato del consumatore ciò consente l’accesso ad un roaster più eterogeneo e variegato di differenti beni e servizi, in grado di soddisfare adirittura le più particolari esigenze di consumo, dal lato dell’imprenditore ciò non può che essere visto come un cambiamento micro-ambientale sfavorevole.

Una maggiore pressione competitiva non lascia scampo ad alcuna impresa stagna: L’adeguamento ai nuovi trend di mercato, o l’adozione di una una strategia “disruptive”, è spesso alla base delle più efficaci politiche di crescita aziendali. Da ciò ne consegue una “corsa all’innovazione” che per non essere totalmente azzardata, ma anzi in grado di soddisfare appieno le esigenze e le aspettative dei consumatori finali, ha bisogno di preziose informazioni sulle le quali, poi, poter prendere decisioni in merito alle famose quattro (o sette quando ci si riferisce ai servizi) leve del marketing mix.

La digitalizzazione, ovvero lo spostamento delle attività sia personali che professionali verso canali computerizzati – come digital apps e piattaforme on-line, ha permesso la raccolta (spesso involontaria da parte degli utenti) di una quantità sterminata di dati. Anche se all’apparenza tali dati sono talmente diversi nella loro natura da sembrare sconnessi tra loro, essi possono essere analizzati e interpretati (as esempio attraverso competenze e software di Data Analytics) in una maniera tale da estrarre informazioni che, ad una prima occhiata, possono non essere immediatemente rilevabili.

Grazie ai big data (ottenuti attraverso le attività svolte dagli utenti sulle app digitali e sulle piattaforme online)  è possibile, tra l’altro, poter conoscere e prevedere in termini probabilistici lo sviluppo di nuove tendenze di consumo; in questo modo, i  big data rendono possibile all’impresa fare un passo indietro e, in maniera obiettiva, comprendere come la strutture produttiva aziendale possa adeguarsi o modificarsi per soddisfare quello che, ora, il target di clientela desidera.

L’analisi dei dati aggregati, infatti, non è mai attività fine a se stessa: Spesso, questa è solo il preludio di una riorganizzazione aziendale, più o meno massiva, al fine di poter meglio adattare l’impresa ai mutamenti del mercato. Riorganizzazione aziendale che consuetudinariamente attraversa tutta la supply chain: dal fornitore di materie prime, attraverso i processi di trasformazione nei centri operativi, fino alla sua distribuzione alla clientela.

Di conseguenza, la consapevolezza di esercitare attività di impresa in un mercato globale e altamente mutevole dovrebbe sollecitare qualsiasi organizzazione a sviluppare, sin dall’inizio, funzioni e processi operativi non solo efficenti ma altresì flessibili ai cambiamenti delle attività di approvigionamento, produttive e logistiche a cui occorrerà adattarsi nel tempo. In quest’ottica, approcci come il quello lean e quello agile si sono distinti in termini di efficacia al fine di garantire un costante raggiungimento delle performance operative in termini di qualità, velocità, affidabilità e spesa.

Da ultimo, quindi, potremmo identificare il seguente schema:

Nella fattispecie, la “consumer experience” può definirsi sia come il godimento del prodotto finale da parte dell’utente che come quell’insieme di attività che lo stesso pone in essere attraverso l’utilizzo di piattaforme e app digitali durante la fruizione dell’oggetto sociale. Ne consegue che grazie a questo insieme di attività svolte dagli utenti nel Web è possibile ottenere uno sterminato numero di dati che, una volta riorganizzati in maniera coerente e interpretati attraverso specifiche techiche, possono svelare preziose informazioni sull’andamento dei più recenti trend di consumo, inerenti il proprio target. Verso tali mutamenti di consumo le imprese dovrebbero dirigere i propri sforzi: Sforzi che richiedono la costante capacità da parte di tutta la filiera produttiva di implementare adeguate politiche di supplying, transformation, e logistics al fine di poter dare all’utente finale ciò che desidera, nel tempo in cui lo desidera, e al prezzo che è ritenuto di mercato.

Per approfondire questi temi insieme a noi, l’occasione giusta è diventare protagonisti alla sfida lanciata da Sonepar Italia SpA e partecipare al Progetto Sonepar Italia: L’azienda digitale. Infatti, a seguire l’evento di presentazione in data 8 maggio 2019, saranno organizzati dall’associazione Alumni dell’Università di Padova e da Sonepar Italia SpA,  con la collaborazione di PiGreco T: The Entrepreneur Club, una serie di workshop inerenti i quattro temi come riportati nel presente articolo.

Presso la sede di Sonepar Italia, parleremo di:

  • Customer Experience, il 21 maggio 2019 (14:30-17:30);
  • Logistica, il 23 maggio 2019 (14:30-16:30);
  • Applicazioni digitali, il 28 maggio 2019 (14:30-16:30);
  • Big Data, il 29 maggio 2019 (14:30-16:30).

Accanto alle lezioni frontali, i partecipanti riceveranno training e realizzeranno un project work che competerà per il premio finale, consistente nella possibilità di proseguire la realizzazione del progetto in azienda.

Per partecipare, iscrivervi e ottenere maggiori informazioni cliccate sul seguente link: https://bit.ly/2HYjlQF 

Vi aspettiamo! Non potete assolutamente mancare!

 

– Nicolò Fava e Pierluigi Bruzzo di PiGreco T, The Entrepreneur Club.