La ricetta segreta per uno startupper di successo.

Caro startupper, ormai avrai visto tanti di quei post che ti dicono cosa fare e come farlo per diventare il nuovo Steve Jobs che ti sarai sicuramente stufato di leggere le solite cose. Il mio intento, in questa breve lettura, sarà di darti qualche consiglio pratico riguardo al mio modo di vedere il mondo che ci circonda ed operare per noi che viviamo il mondo della start up.

La scelta degli ingredienti giusti e un loro utilizzo ben dosato ti permetteranno di diventare uno chef stellato. Vediamo quindi la lista della spesa:

  1. Sognare ad occhi aperti o Vivere un sogno

  2. Essere essenziali o Diventare essenziali

  3. Rete sociale o Rete creativa

Sognare ad occhi aperti o Vivere un sogno

Sicuramente, se stai ancora leggendo, significa che hai un’idea per una tua startup e cerchi di imparare tutto ciò che puoi dai blogger come me o hai una startup ma non sei diventato Mark Elliot Zuckerberg e ti stai ancora chiedendo il perchè.

Lo sai che la chiave per diventare qualcuno è non sognare di diventare qualcuno?

La tua startup può farti vivere un futuro roseo se, e solo se, imparerai ad avere un giusto equilibrio fra dove sarà domani la tua startup, con le sue infinite sfumature di sviluppo, e dov’è oggi. Prima imparerai ad adottare un pensiero critico ed ad operare step-by-step, prima vedrai la creazione e la realizzazione di un qualcosa che magari oggi per gli altri è la classica startup da quattro soldi, ma domani… non dico Facebook, però se ci credi realmente, potrai raggiungere qualche importante risultato in termini di soddisfazioni ma anche, diciamolo, in termini economici. Ovviamente, regola aurea, mai dimenticarsi di sognare! Sono i sogni ciò che ti permetteranno di vedere cose che altri non vedono.

La conclusione di questa prima sezione è di non fare come Pinocchio che ha creduto nell’albero dei soldi, ma fare come Geppetto che si è dato da fare nel costruire, piano piano, un bambino di legno. Perché alla fine della favola, chi veramente ci ha guadagnato non è Pinocchio che è diventato un bambino reale, ma Geppetto che ha realizzato il suo sogno: Avere un bambino!

Essere essenziali o Diventare essenziali

Ora che abbiamo capito che per fare trekking bisogna mettersi le giuste scarpe, onde evitare di arrivare a casa senza piedi, cerchiamo di capire qual è il secondo ingrediente per il successo. Meglio la pizza con farina 00 o la pizza con farina Kamut? La risposta è ovvia, DIPENDE. La risposta giusta non esiste: di fatto, se vuoi vendere la tua idea, devi procedere in due possibili modi.

Il primo metodo è quello di cui ti parlerebbe il 99% degli economisti, filosofi, incubatori e chi più ne ha, più ne metta, cioè:

Verificare se la tua idea soddisfa un bisogno!

Se parti con un progetto, per quanto possa essere di per sé magnifico e ben strutturato, ma che non soddisfa un bisogno, beh, stai solo sprecando tempo e denaro e… visto che il tempo è denaro, allora stai perdendo denaro.

Un secondo metodo consigliato dall’1% delle persone, invece, è:

Inventa il nuovo iPhone

In altre parole, cerca di creare un bisogno che prima non esisteva. Fai impazzire decine, centinaia, migliaia o anche milioni di persone per la tua innovazione, tanto da avere l’impellente bisogno di dire: Non posso vivere senza la tua idea. Ebbene sì, molti vogliono essere Steve Jobs, ma di Steve Jobs al momento c’è solo lui! Quindi, se vuoi rientrare in questa élite di persone…. Inizia a pensare come nessun altro ha mai fatto prima e pensa sempre a qualcosa di semplice: pensa come se dovessi far usare il tuo servizio o il tuo prodotto a tuo nonno.

La conclusione di questa seconda sezione è quindi: crea qualcosa che risolva un reale bisogno o cerca di essere uno startupper dirompente à là Clayton Christensen e quindi cambia le regole del gioco.

Rete sociale o Rete creativa

L’ultimo ingrediente della ricetta segreta per avere più probabilità di raggiungere il successo, e assaggiare quel nettare altrimenti chiamato “popolarità”, riguarda le reti.

Prima di raccontarvi dell’ultimo ingrediente, una domanda che mi sorge spontanea da porvi è questa: Siete mai andati ad un evento di networking per raccogliere contatti per la vostra startup? Se la risposta è no, male! Fatelo prima che potete perchè senza avere alcun contatto e senza farvi conoscere non andrete da nessuna parte. Per chi lo ha già fatto, invece, non aspettatevi complimenti, perchè se state leggendo questo post significa che non avete usato al meglio questi contatti! Fare networking che crea valore non significa creare una rete sociale di cui sapete: vita, morte e miracoli di una serie infinita di persone. 

Creare una rete che ti dà valore significa creare una rete creativa. Per chi non ci crede, chieda a Leonardo Da Vinci. Infatti, accontentando i fan di Einstein, l’innovazione si ha quando si raggiunge un mix di 1% di ispirazione e 99% di traspirazione, e Leonardo Da Vinci ci era riuscito: aveva creato una rete di scienziati che lo supportavano e si facevano promotori delle sue innovazioni. Il loro pensiero era in continua evoluzione con quello di Leo, c’erano fra loro interazioni reciproche, condivisioni di emozioni e creatività. Ecco, lui aveva esteso il concetto di team a rete creativa. In sintesi:

Ogni idea confermava ed estendeva la precedente.

Per concludere, richiamando la legge di Rogers, perché un’invenzione diventi innovazione cercate gli “Early Adopters”, solo così riuscirete a creare qualcosa di veramente disruptive.

Mohamed Achouri.