Dal Branding al Personal Branding: l’importanza di una comunicazione efficace.

Avete notato che si parla sempre più di reputation online, non solo riferita alle aziende ma anche ai professionisti? Appunto professionisti direte voi, non studenti o new entry dell’azienda. Allora perché preoccuparsene? La risposta può sembrare anche scontata ma ricordatevi che in un modo o nell’altro, anche a distanza di anni, basta un click per recuperare contenuti che possono metterci in cattiva luce (vale anche la regola verba volant screenshot manent nel mondo digital, ricordatevelo!). Per cui l’immagine che creiamo di noi giorno dopo giorno sui social, il modo in cui ci relazioniamo con gli altri utenti, ciò che postiamo, commentiamo o condividiamo resterà viva nel web. A maggior ragione se vogliamo fare bella figura con gli HR dell’azienda in cui abbiamo mandato il curriculum o comunque decidiamo di lanciarci in una nuova avventura lavorativa, no?

Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e 5 minuti per rovinarla.”

(Warrenn Buffett)

Come suggerisce Warrenn Buffett, rendiamoci conto che anche nel nostro piccolo la reputazione è fondamentale! Ed è proprio qui che ci viene in aiuto il Branding, utilizzato per definire aziende, prodotti e servizi così da differenziarli dai competitor, lo analizzeremo però in una veste differente perseguendo comunque gli stessi obiettivi. Parliamo quindi di Personal Branding. Immaginiamoci come un brand che deve attirare l’attenzione del mercato, o come nel nostro caso, l’attenzione delle aziende.  Il nostro scopo è quello di essere convincenti ai loro occhi, cosicché siano propensi a darci un incarico, assumerci per quella posizione lavorativa. E se abbiamo tutte le carte in regola perché non dovrebbero sceglierci?

A questo punto vi chiederete “ma come posso attuare e sviluppare concretamente una strategia di Personal Branding?” Qui ci viene in aiuto il Personal Branding Canvas, creato da Luigi Centenaro e Beople,  che permette di progettare e delineare il nostro posizionamento attraverso uno strumento visuale (ricordate di avere con voi tanti, ma tanti post-it!).

Il Personal Branding Canvas, è suddiviso in differenti blocchi ed è prevista una sequenza ben precisa. Si parte infatti dalla porzione di cerchio a destra in cui si definisce il nostro Pubblico, ovvero chi vogliamo influenzare. Spostiamoci quindi nel cerchio a sinistra, in cui identifichiamo chi siamo e cosa proponiamo, qui troviamo differenti blocchi come Competenze, Identità, Ragioni per Credere, Professione e infine la nostra Promessa. Spostiamoci ora leggermente a destra, nella parte centrale del nostro Canvas, qui troviamo i blocchi inerenti all’attivazione e comunicazione della nostra Promessa. Posizione e Comunicazione sono i pilastri ma non dobbiamo assolutamente tralasciare i nostri Concorrenti! Infine nella parte sottostante troviamo la parte sui nostri Investimenti e i Risultati. 

Abbiamo quindi capito che costruire giorno dopo giorno una comunicazione efficace è fondamentale se vogliamo risaltare, non credete? Ma se pensate che questa strategia abbia un inizio e una fine vi state sbagliando. Mai fermarsi, migliorarsi costantemente: questo è l’obiettivo! Inoltre, come lo definisce Riccardo Scandellari (Skande), esperto del settore, il Personal Branding consiste nella “comprensione e valorizzazione delle capacità e qualità personali, attraverso un’adeguata comunicazione ad un pubblico interessato.” Valorizziamoci quindi, non solo su Facebook e Instagram (ricordatevi di “ripulire” i vostri profili da foto e post imbarazzanti, questo ve lo avranno già detto sicuramente!), ma soprattutto su LinkedIn, lì dove abbiamo un primo contatto con le aziende.

Come utilizzare quindi al meglio questa piattaforma? Innanzitutto se siete interessati restate sintonizzati sui social di PiGrecoT perché a breve si terrà un workshop proprio su LinkedIn (piccolo spoiler!) dove capiremo come creare un profilo efficace. Se invece pensate che il vostro profilo vada bene così (ricordatevi che non esistono regole per il profilo perfetto), ma volete passare al livello successivo, entrare attivamente nel vivo di LinkedIn (ma non solo) ha preso vita ormai da diversi anni il progetto #GalateoLinkedIn, che ha stilato una netiquette, un manifesto, per intenderci, rivolto a coloro che vogliono migliorare la propria interazione all’interno della piattaforma. Il motto del progetto è semplice “Coltiviamo un mondo digitale migliore” e perché non iniziare proprio da noi stessi? 

Sei un brand. Sei il solo responsabile della tua marca. Non c’è una sola strada per il successo. Non c’è un solo modo giusto per creare il tuo brand.”

(Tom Peters)

Mariella Formuso.