Da Ca’ Foscari a Google – Intervista ad Alberta Zatta

Per molti può sembrare un traguardo irraggiungibile, invece, ci sono esempi che ci raccontano tutt’altra storia. Se sei una persona semplice, ma ambiziosa, che segue un percorso diversificando le proprie attività e maturando capacità extra-accademiche, puoi anche tu arrivare a lavorare dal #1 employer mondo. Questo è successo ad una persona molto vicina al club di PigrecoT: Alberta Zatta

Alberta ora lavora come Associate Account Strategist per Google, ovvero si occupa di supportare a livello tecnico i clienti del mercato italiano che utilizzano Google Adwords.

L’intervista è stata breve, ma completa e ha toccato diversi punti che potranno essere d’ispirazione per chiunque sia interessato ad un percorso simile.

 

“Raccontami brevemente la tua storia, da dove sei partita e il percorso che hai fatto per arrivare fin dove sei qui.”

“Il mio percorso ha iniziato a definirsi con la scelta del liceo linguistico che mi ha permesso fin da subito di dare un respiro internazionale alla mia formazione. L’interesse per le lingue è poi continuato all’università quando ho scelto la facoltà Economics and Management di Ca’ Foscari. Dopodiché ho intrapreso un Erasmus in Germania che mi ha permesso di affrontare le materie con uno sguardo teso non solo alla nostra realtà, ma anche a quella estera. A questo indirizzo economico ho affiancato durante la triennale la mia partecipazione al Collegio Internazionale di Ca’ Foscari. Quest’ultimo si basa su un concetto di comunità molto forte ed offre alloggio agli studenti, permettendogli di vivere e crescere assieme collaborando in molte attività. Questa esperienza mi ha permesso di seguire altre passioni rispetto a quelle che avrei coltivato frequentando solo la triennale. Ritengo, infatti, fondamentale mantenere la capacità di diversificare e coltivare le proprie passioni anche al di fuori dallo studio, soprattutto se queste ci danno l’opportunità di divertirsi, conoscere altre persone e apprendere quelle soft skills che non possono venire apprese solo sui banchi di scuola. Inoltre, ho sempre cercato di fare qualche lavoretto nel tempo libero, dalla commessa alle ripetizioni, per iniziare a cavarmela da sola anche a livello economico.”

“Senti che ci sono state esperienze fondamentali che, senza di quelle, non saresti arrivata dove sei ora?”

“Un’esperienza che ritengo fondamentale è stata l’esperienza Erasmus. Ho trascorso un semestre in Germania dove ho potuto apprendere la lingua e vivere a contatto con studenti da tutto il mondo. L’Erasmus mi ha permesso sia di migliorare a livello accademico, confrontandomi con un differente sistema educativo, sia di crescere a livello personale. È sempre una sfida lasciare la propria comfort zone, anche se per un breve periodo. Stando lontani da casa e da ciò e chi conosciamo si ha l’opportunità di vedere la realtà con degli occhi diversi e di arricchirsi di esperienze che porteremo nel cuore per tutta la vita. Sarebbe stato molto più difficile per me trasferirmi in Polonia (dove vivo e lavoro attualmente) senza aver prima fatto questa esperienza.”

“Proprio a riguardo, l’esperienza che stai vivendo dev’essere unica nel suo genere. Che differenze formative/lavorative hai notato tra i tuoi colleghi alla Google rispetto rispetto ai colleghi delle precedenti esperienze?”

“Diciamo che se dovessi trovare dei denominatori comuni nelle qualità che ho avuto modo di incontrare fino ad ora tra i miei colleghi, questi sarebbero una grande apertura mentale e rispetto verso ciò che è diverso, una grande ambizione e autonomia nella guida dei progetti e un forte senso di collaborazione e gioco di squadra.”

 

Ufficio di Google Wroclaw, Polonia
Ufficio di Google Wroclaw, Polonia.

 

In tutto, questo PiGreco T ha giocato un ruolo cardine nel percorso di Alberta.

PiGrecoT è stata un’esperienza che mi ha permesso di coltivare la mia passione per l’imprenditorialità, dandomi l’opportunità di collaborare con un gruppo molto affiatato di studenti che mettono il proprio il tempo e le loro qualità a disposizione della crescita di questo progetto. Grazie a PiGrecoT ho avuto modo di migliorare alcune soft skills come il lavoro di squadra e di collaborare in diverse attività come l’organizzazione di conferenze internazionali e l’internazionalizzazione del Club stesso. Infatti, il bello del gruppo è che ognuno può contribuire con le proprie capacità ed ha modo di esprimersi nelle dimensioni che più gli interessano (dall’aspetto logistico a quello dei social media per esempio). PiGrecoT è sicuramente un’esperienza che aiuta ad arricchire il curriculum, ma soprattutto il proprio tempo.”

Ho avuto la fortuna di intervistare Alberta e devo dire che ho potuto percepire fin da subito in lei un approccio differente; quasi lo definirei “soft”. Ciò non significa poco professionale, ma piuttosto una capacità di saper affrontare diversi argomenti in un modo piacevole, con una spiccata e non comune sensibilità. Sono forse proprio queste le soft skills di cui lei parlava, molto ricercate al giorno d’oggi e che solo intraprendendo attività fuori dai banchi di scuola si possono acquisire.

 

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